#BORM10K

Venerdì 17 Luglio

Mancano solo sette giorni.

Saranno i più lunghi e probabilmente i più tormentati di sempre. Eh sì purtroppo con me funziona sempre così.  Questa volta poi l’asticella la si alza per bene, quindi mmaginatevi come posso vivere questa attesa.

Mancano solo sette giorni, e voi vi chiederete, a cosa?

Mancano sette giorni a #Borm10K. Ok troppo difficile così. Mancano sette giorni al ROAM che vedà protagonisti, speriamo in positivo, il sottoscritto, Roccia (Marco Rocca) e Bonza (Simone Bonzanni)

I miei due compagni di avventura vi potranno testimoniare quanto tenga a questa sfida. Ho martellato Marco e Simone per mesi interi. Abbiamo superato ogni ostacolo organizzativo, ma sopratutto sono riuscito nella “missione” di convincere anche Roccia che fino a settimana scorsa era ancora in forse.

Che cos’è un Roam? Il Roam è una versione dell’Everesting, che prevede un giro, e non un singolo segmento, che sia di almeno 400 Km e 10000 metri di dislivello. A disposizione per completarlo 36 ore di tempo effettivo incluso eventuali soste. A differenza del classico Everesting si può dormire.

L’idea di fare un Roam mi è venuta durante il lockdown, per la precisione quando Fabrizio Dolce insieme a un discreto gruppo di amici tra cui anche Paolo Massenti ha organizzato e preso parte ad un Roam in modalità virtuale.

Nel nostro caso le ruote delle nostre specialissime le andremo a spingere sull’asfalto e che asfalto. In trentasei ore avremo la fortuna di scalare alcuni tra i passi più belli del mondo. Bernina, Mortirolo, Tonale, Stelvio da due versanti, solo per citare i più importanti.

La traccia disegnata dalle mie manine prevede partenza e arrivo a Bormio, dove grazie alla disponibilità di Spot-On Bike allestiremo il campo base, anzi non allestiamo un cazzo, occupiamo direttamente casa di Paolino…

Un giro che sconfinerà pure in Svizzera e che arriverà fino al Trentino passando per Cles e Lana.

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Come sempre la vera ingognita sarà il meteo, considerando poi l’altitudine di alcuni dei passi che andremo a scalare mi viene difficile alla vigilia pensare che termineremo asciutti, così come è certo che le temperature specie nella notte saranno particolarmente rigide.

Perchè farlo? Per prima cosa perchè tutti e tre amiamo la bici e un giro come quello che andremo a fare è un atto d’amore verso le bici stesse. Oltre alle bighe amiamo le sfide personali, e probabilmente amiamo anche soffrire, non si spiegherebbe altrimenti il tutto.

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Facciamo partire questo countdown e a prescindere da come finirà, dal successo o dal fallimento, sono certo che sarà l’ennesima splendida avventura.

 

 

 

 

 

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